“Orfeo ed Euridice” presso la XXXI Rassegna Internazionale di Teatro Classico Scolastico di Altamura

Dopo l’entusiasmo per avere portato in scena il musical Backstabbers, una straordinaria esperienza si è aggiunta al bagaglio di ricordi e soddisfazioni del gruppo teatrale del nostro istituto.

A seguito della segnalazione ricevuta lo scorso anno alla Rassegna Regionale del Teatro
della Scuola del FVG di Fiumicello e Villa Vicentina, i ragazzi hanno affrontato la sfida di portare lo spettacolo “Orfeo ed Euridice” presso la XXXI Rassegna Internazionale di Teatro Classico Scolastico di Altamura.

Siamo stati accolti con calore e seguiti con affettuosa premura da una perfetta organizzazione, rappresentata in primis dalle docenti Maria Tucci, Angela Scalera e dal
coordinatore Ezio Berloco; inoltre non ci stancheremo mai di ringraziare le famiglie e gli studenti che hanno ospitato i nostri ragazzi trattandoli come figli. Il risultato di questa trasferta è stata l’emozionante accoglienza che la rappresentazione ha ricevuto da parte del pubblico nella splendida cornice storica del teatro Mercadante la sera del 21 maggio: applausi a scena aperta e una profusione di complimenti sinceri che si riflettono nella bellissima recensione a cura della rassegna.

A ciò si è aggiunto un ulteriore, inaspettato, riconoscimento: la menzione speciale per la
categoria “coreografie e musiche”, la ciliegina su una torta già perfetta.

RECENSIONE
Esibizione 6 “Orfeo ed Euridice” a cura dell’I.S.I.S. “E. Mattei” di Latisana e Lignano Sabbiadoro
ORFEO ED EURIDICE: OLTRE IL FATALE SGUARDO, GIOVANI TALENTI
Al termine della seconda giornata della XXXI Rassegna Teatrale, il Teatro Mercadante ha ospitato l’ISIS “E. Mattei” di Latisana (UD) che ha portato in scena il mito di “Orfeo ed Euridice”. Non è necessario avere una suggestiva scenografia o graziosi costumi per sorprendere il pubblico, basta il talento. L’espressività e la gestualità dei ragazzi ha permesso di addentrarsi a pieno nella vicenda, e le splendide doti canore di alcuni di loro hanno lasciato a bocca aperta tutti.
Il mito è stato messo in scena in chiave jazz e la regista, a fine spettacolo, ha rivelato che l’ispirazione risiede nel musical contemporaneo “Hadestown”.
Sul palco si intravedevano impegno, passione e doti individuali che si potenziavano nella coralità dell’azione. Un ruolo fondamentale l’hanno giocato le luci strobo ed i canti che hanno reso l’atmosfera avvincente.
Nel suo iter negli Inferi Orfeo, attraverso la sua supplica straziante, riesce a convincere i sovrani dell’ Oltretomba affinché gli restituissero Euridice, ma ad una condizione: la fanciulla lo avrebbe seguito lungo il cammino verso il mondo dei vivi, ma Orfeo non avrebbe dovuto voltarsi a guardarla finché non avessero entrambi raggiunto la luce del sole. Ma poi ci fu lo sguardo fatale, e la conseguente fine tragica.


Nel momento in cui c’è qualcosa che sorprende il pubblico, si avverte. Ascoltando le voci nella platea si coglieva l’attrazione nei riguardi della bravura dei ragazzi, che sono riusciti a mettere in scena un testo alquanto complesso con una maestria tale da meritarsi diversi applausi durante la performance.

È proprio vero: è necessario investire nei ragazzi se questi sono i risultati.

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